+
Reviews
Sign guestbook








angelo cipolloni
Tuesday, 24 March 2015 09:57 | roma
Ristorante “al bacio”
non conoscevo questo ristorante, devo però premettere che non ci sono capitato proprio per caso, ma in virtù di un’attenta lettura e valutazione di alcuni giudizi. E’ mia abitudine consolidata infatti prima di prenotare, leggere le recensioni che, per quanto soggettive, rappresentano una testimonianza diretta di un’esperienza e che, in quanto tale, può guidare altri clienti nella scelta. In buona sostanza, è un modo non casuale, per tentare di ***curarsi un buon servizio, evitando per quanto possibile sorprese non piacevoli. Fatta questa premessa, devo certamente riconoscere che ho fatto una “bella scoperta” nel panorama gastronomico romano. Alcuni sapori dell’Isola Felice è infatti possibile recuperarli in questo angolo di Roma, in un’area centrale ma non congestionata.
Venendo al punto, avevo altre intenzioni, ma il proprietario Francesco, persona amabile e straordinariamente capace nel suo ruolo di “interlocutore” con la clientela, mi ha consigliato di percorrere una strada diversa da quella iniziale. Seguendo le sue spiegazioni e i suoi consigli ho sperimentato, perché questa è stata la sensazione che ho avvertito, di percorrere un tour di antipasti di mare crudi e caldi. Pur essendo in genere resistente nell’esprimere valutazioni troppo positive, in questo caso devo fare una deroga e rappresentare che mi sono trovato di fronte ad un vero e proprio trionfo dei sapori del mare. La freschezza e la semplicità, in uno stretto connubio tra qualità e quantità, mi spingono infatti da un lato a esprimere un giudizio di eccellenza e sotto altro profilo a proporre la delusione per aver dovuto rinunciare al progetto iniziale, impostato su alcune idee relative ai primi e ai secondi piatti proposti da questo ristorante. E’ tuttavia una rinuncia che non rimpiango, tanto è stato il “piacere” nel gustare questi innumerevoli antipasti e, anzi, proprio in virtù dell’esperienza maturata saranno uno stimolo (e una scusa) per ritornare in questa elegante e, al contempo, familiare “bottega del gusto”.
Per completezza, devo aggiungere che ho chiuso la serata, condividendo un pregevole Millefoglie sbriciolata e alcuni dolcetti tipici sardi, accompagnati da un mirto “fatto in casa” di buona fattura e con un suo odore inconfondibile della vegetazione mediterranea che cresce vicino al mare: l'ideale digestivo per concludere al meglio la sera. Una menzione merita anche la carta dei vini che appare ben selezionata. Ho accompagnato (e consiglio) la carrellata di antipasti di pesce con un Vermentino di Sardegna Is Argiolas, che si presenta con un aroma intenso, delicato, persistente ed eccellente bouquet, e con un gusto fine ed equilibrato.
Completo queste mie considerazioni, aggiungendo che l’atmosfera del locale è tendenzialmente elegante e raffinata; la pulizia generale del locale, dei piatti e della posateria ***curata; le tempistiche di attesa ben gestite; la gentilezza e la disponibilità del personale sono poi il fiore all’occhiello del locale: una vera squadra ben coordinata dal “comandante” Francesco.
Nessuna sorpresa neanche sul prezzo: il rapporto qualità e prezzo è molto buono e comunque mi sembra suggerisca che “valga la pena mangiare”, anche in funzione dell’insieme delle cose che ho avuto modo di valutare.
Al riguardo, mi piacerebbe sapere in modo più approfondito le ragioni di alcuni giudizi particolarmente negativi (pessimo e scarso), che costituiscono comunque una percentuale marginale, pari a circa il 2% del totale (25 su 1260). Pur comprendendo la soggettività dei gusti che, come tale, può essere, e anzi lo è di sicuro, relativa, e pur convinto che la parte più importante della recensione riguarda naturalmente “il come si mangia”, mi sembra dif***ile immaginare di poter dare una valutazione del genere a questo ristorante, atteso che lo stesso cura tutto il resto (menu, carta dei vini, pulizia del locale, servizi igienici, l’atmosfera, i clienti, il personale compreso quello di cucina e di accoglienza) con cura maniacale, ma assolutamente in modo discreto.
Ho composto questa recensione subito dopo aver terminato il pasto, in modo da aver ben impressa nella mente l’esperienza vissuta. Sono peraltro consapevole, che per un giudizio più solido occorre mangiare nello stesso ristorante almeno un paio di volte prima di scrivere una recensione, in modo da rilevare eventuali differenze nel menu e nel servizio offerto, ma vi ***curo che in base all’esperienza acquisita vi è in questo caso un’elevata probabilità che in questo caso il giudizio positivo trovi puntuale conferma. In ogni caso, come già anticipato, sarà mia cura (e desiderio) ritornarci in modo da avere un giudizio più robusto.
non conoscevo questo ristorante, devo però premettere che non ci sono capitato proprio per caso, ma in virtù di un’attenta lettura e valutazione di alcuni giudizi. E’ mia abitudine consolidata infatti prima di prenotare, leggere le recensioni che, per quanto soggettive, rappresentano una testimonianza diretta di un’esperienza e che, in quanto tale, può guidare altri clienti nella scelta. In buona sostanza, è un modo non casuale, per tentare di ***curarsi un buon servizio, evitando per quanto possibile sorprese non piacevoli. Fatta questa premessa, devo certamente riconoscere che ho fatto una “bella scoperta” nel panorama gastronomico romano. Alcuni sapori dell’Isola Felice è infatti possibile recuperarli in questo angolo di Roma, in un’area centrale ma non congestionata.
Venendo al punto, avevo altre intenzioni, ma il proprietario Francesco, persona amabile e straordinariamente capace nel suo ruolo di “interlocutore” con la clientela, mi ha consigliato di percorrere una strada diversa da quella iniziale. Seguendo le sue spiegazioni e i suoi consigli ho sperimentato, perché questa è stata la sensazione che ho avvertito, di percorrere un tour di antipasti di mare crudi e caldi. Pur essendo in genere resistente nell’esprimere valutazioni troppo positive, in questo caso devo fare una deroga e rappresentare che mi sono trovato di fronte ad un vero e proprio trionfo dei sapori del mare. La freschezza e la semplicità, in uno stretto connubio tra qualità e quantità, mi spingono infatti da un lato a esprimere un giudizio di eccellenza e sotto altro profilo a proporre la delusione per aver dovuto rinunciare al progetto iniziale, impostato su alcune idee relative ai primi e ai secondi piatti proposti da questo ristorante. E’ tuttavia una rinuncia che non rimpiango, tanto è stato il “piacere” nel gustare questi innumerevoli antipasti e, anzi, proprio in virtù dell’esperienza maturata saranno uno stimolo (e una scusa) per ritornare in questa elegante e, al contempo, familiare “bottega del gusto”.
Per completezza, devo aggiungere che ho chiuso la serata, condividendo un pregevole Millefoglie sbriciolata e alcuni dolcetti tipici sardi, accompagnati da un mirto “fatto in casa” di buona fattura e con un suo odore inconfondibile della vegetazione mediterranea che cresce vicino al mare: l'ideale digestivo per concludere al meglio la sera. Una menzione merita anche la carta dei vini che appare ben selezionata. Ho accompagnato (e consiglio) la carrellata di antipasti di pesce con un Vermentino di Sardegna Is Argiolas, che si presenta con un aroma intenso, delicato, persistente ed eccellente bouquet, e con un gusto fine ed equilibrato.
Completo queste mie considerazioni, aggiungendo che l’atmosfera del locale è tendenzialmente elegante e raffinata; la pulizia generale del locale, dei piatti e della posateria ***curata; le tempistiche di attesa ben gestite; la gentilezza e la disponibilità del personale sono poi il fiore all’occhiello del locale: una vera squadra ben coordinata dal “comandante” Francesco.
Nessuna sorpresa neanche sul prezzo: il rapporto qualità e prezzo è molto buono e comunque mi sembra suggerisca che “valga la pena mangiare”, anche in funzione dell’insieme delle cose che ho avuto modo di valutare.
Al riguardo, mi piacerebbe sapere in modo più approfondito le ragioni di alcuni giudizi particolarmente negativi (pessimo e scarso), che costituiscono comunque una percentuale marginale, pari a circa il 2% del totale (25 su 1260). Pur comprendendo la soggettività dei gusti che, come tale, può essere, e anzi lo è di sicuro, relativa, e pur convinto che la parte più importante della recensione riguarda naturalmente “il come si mangia”, mi sembra dif***ile immaginare di poter dare una valutazione del genere a questo ristorante, atteso che lo stesso cura tutto il resto (menu, carta dei vini, pulizia del locale, servizi igienici, l’atmosfera, i clienti, il personale compreso quello di cucina e di accoglienza) con cura maniacale, ma assolutamente in modo discreto.
Ho composto questa recensione subito dopo aver terminato il pasto, in modo da aver ben impressa nella mente l’esperienza vissuta. Sono peraltro consapevole, che per un giudizio più solido occorre mangiare nello stesso ristorante almeno un paio di volte prima di scrivere una recensione, in modo da rilevare eventuali differenze nel menu e nel servizio offerto, ma vi ***curo che in base all’esperienza acquisita vi è in questo caso un’elevata probabilità che in questo caso il giudizio positivo trovi puntuale conferma. In ogni caso, come già anticipato, sarà mia cura (e desiderio) ritornarci in modo da avere un giudizio più robusto.
Antonio
Tuesday, 07 October 2014 09:04 | Roma




Sabato sera, "fuga d'amore" con mia moglie (i bimbi dai nonni.......), tutto perfetto nel miglio ristorante di Roma.
Grazie Eleonora D'Arborea!
Grazie Eleonora D'Arborea!
Pino
Thursday, 28 August 2014 17:49 | Roma




ogni volta che entro nel ristorante trovo una atmosfera fatta di gentilezza ed amicizia, mi piace farmi coccolare dai loro piatti, dai loro vini e dalla loro affabilità. E' una fortuna avere un ristorante così a Roma
Tripadvisor Reviews
- 487 reviews of Ristorante Eleonora D'Arborea in Rome

